“Fantozzi, come tanti altri sventurati, era stato travolto da un nuovo mortale nemico: il telecomando. Era ormai come tutti un telecomando-dipendente, e durante un’agghiacciante crisi di astinenza aveva anche stabilito il nuovo record condominiale: 380 cambi di canale in 26 secondi netti!” Così esordisce Paolo Villaggio in uno dei più celebri personaggi.

ZAPPING: cambiare velocemente canale, ossessivamente, ripetutamente, senza dar tempo agli occhi di vedere e alla mente di pensare.

Un grande circo mediatico chiamato “mondo della televisione”, dove, come in una commedia dei Monty Python nulla è cioè che è e tutto pare il contrario di tutto. Di canale in canale ci si può imbattere nella Beatrice di Dante, ultima vincitrice di un concorso di ballo e reginetta del gossip, in Geppetto, alle prese con l’ultimo modello di robot appena comprato da una televendita, in un’ape e uno scarafaggio, ospiti di un talk show politico, e pronti a chiedere “la fiducia” al proprio elettorato e a contendersi il primato nel mondo dell’entomologia.
Tutti personaggi ricreati in chiave comico-grottesca da uno dei più fantasiosi e irriverenti scrittori contemporanei: Stefano Benni.

Alla fine, in questo caos di voci sovrapposte, di pubblicità di auto silenziose su strade alberate, di “uomini che non devono chiedere mai”, di apparenza, di illusioni, sembra che l’unica sopravvissuta a questo scempio sia una ragazzina…Margherita Dolcevita.

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