PessinaBENEDETTA PESSINA (diploma anno 2011-2012)

Quale università e quale corso di laurea hai frequentato?

Ho frequentato l’Università Vita-Salute San Raffaele, laureandomi pochi mesi fa in Medicina e Chirurgia all’International MD Program, cioè il corso di laurea in inglese.

Quale sogno per il tuo futuro ti ha spinto a questa scelta? Ti sei confrontata anche con la realtà del mondo del lavoro o della ricerca?

La scelta di studiare Medicina è stata senz’altro il più bel “viaggio” degli anni del liceo. Ero partita un po’ alla cieca dall’idea di voler trovare un lavoro che mi permettesse di essere a contatto con le persone, dando una mano concretamente, e che fosse il più lontano possibile dallo stare dietro una scrivania. Dopo aver considerato varie strade, tra cui quella della psicologia, e dopo aver vinto un po’ di resistenze familiari (nessuno nella mia famiglia è medico), mi sono decisa a provare il test e l’ho passato. Studiare in inglese poi mi ha permesso di avvicinarmi con facilità al mondo della ricerca, sia in Italia che negli Stati Uniti, dove quest’anno ho portato avanti un progetto di ricerca per la mia tesi di laurea.

Quale ruolo ha giocato nella tua scelta e nel tuo cammino l’esperienza al Liceo San Raffaele?

Tutte le possibilità offerte dal Liceo, dagli stage estivi ai progetti di scambio all’estero, mi hanno fornito proprio a livello pratico le armi sufficienti ad affrontare sia la scelta universitaria che lo stesso percorso di studi. Alcuni dei miei professori hanno saputo poi svolgere un ruolo che è andato oltre al semplice insegnamento durante le ore scolastiche. Spesso sono state le prime persone con cui confrontarmi sul mio futuro e le guide attraverso cui capire meglio cosa avrei voluto essere “da grande”.

Qual è l’eredità più forte che ti ha lasciato il San Raffaele? Quale il ricordo più bello?

La filosofia del Liceo di poter essere protagonisti della propria vita mi ha messo in testa l’idea di voler lasciare un piccolo cambiamento nel mondo, idea che mi ha sempre motivata a dare il meglio e a ricercare il vero nelle cose. Penso che queste due caratteristiche siano fondamentali per chi decide di intraprendere la mia stessa carriera.

Credo di non avere un solo ricordo più bello da riportare, ma tante piccole cose. Dalle conversazioni in giardino in pausa pranzo con Prof. Guerzoni, che mi chiedeva “cosa c’entri tu Benedetta con le stelle su in cielo in una notte buia e stellata?”; all’esperienza in Belgio al Parlamento Europeo con i miei compagni; alla realizzazione del primo sito della scuola con la Prof. Cazzaniga; alle estati passate in America con la Prof. Bellaviti e tutti i miei amici.

Che cosa ti sentiresti di dire ai tuoi “colleghi” più giovani, che si trovano ora sui banchi del liceo?

Sicuramente mi sento di consigliarvi di sfruttare ogni occasione che il liceo vi propone. In Italia siamo “costretti” a decidere del nostro futuro solo a 17-18 anni, e questa diventa una scelta cruciale (a volte un po’ spaventosa). Il liceo ci offre di poterci confrontare direttamente con realtà estere, universitarie e lavorative fin dai primissimi anni. E’ una scuola che richiede tanto impegno e tanta dedizione allo studio, ma che non trascura tutti i bisogni di un giovane d’oggi che sta diventando un adulto del domani. Partecipate a tutto, informatevi, mettetevi in discussione e non abbiate paura di dare sempre un vostro contributo, perché state facendo prima di tutto un regalo a voi stessi!

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