Procedure Covid-19

PROCEDURE DA SEGUIRE IN CASO DI SINTOMI RICONDUCIBILI A COVID-19

IN STUDENTI O PERSONALE SCOLASTICO

Versione aggiornata al 1 settembre 2022

In questa pagina sono riportate le procedure da seguire nel caso in cui uno studente o un dipendente del liceo presenti sintomi riconducibili a COVID-19.

Quali sono questi sintomi? Come specificato nel Rapporto ISS Covid 19 – n. 58/2020 “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” del 21 agosto 2020, i sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  • nei bambini: febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale;
  • sintomi più comuni nella popolazione generale: febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea.

ACCESSO A SCUOLA

L’accesso e la permanenza a scuola non sono consentiti:

  • in caso di sintomatologia compatibile con COVID-19* e/o
  • in caso di temperatura corporea superiore a 37,5° e/o
  • in caso di test diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivo.

GESTIONE DEI CASI SOSPETTI DI COVID-19 A SCUOLA

Nel caso una persona manifesti sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione da SARS-CoV-2*, la persona interessata dovrà essere immediatamente dotata di mascherina FFP2 e, ove fosse uno studente, accompagnata nell’aula ex “ricevimento genitori”, passando dalla porta esterna.

I minori non dovranno restare da soli, ma con un adulto munito di DPI (mascherina FFP2, visiera e guanti) fino a quando non saranno affidati a un genitore/tutore legale (l’adulto dovrà comunque sempre mantenere la distanza interpersonale di sicurezza). Si dovrà quindi provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio (contattando i genitori o chi ne fa le veci, in caso di studenti minorenni, che dovranno recarsi immediatamente a scuola per il ritiro del proprio/a figlio/a), per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto.

Se lo studente fosse maggiorenne, sentita la famiglia, potrà allontanarsi autonomamente dalla scuola, per poi seguire il percorso previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto.

Nel caso in cui la persona con sintomi fosse un docente o personale ATA, dovrà essere dotato di mascherina FFP2 e dovrà provvedere immediatamente al rientro presso il proprio domicilio, per poi seguire il percorso previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto.

Occorrerà sempre far riferimento al proprio medico per avere indicazioni su che cosa fare e se effettuare un test diagnostico. Per i casi confermati le azioni successive sono quelle indicate dalla normativa in vigore, sia per le misure di quarantena e isolamento, sia per la riammissione a scuola.

IN CASO DI POSITIVITA’

Le persone risultate positive al test per SARS-CoV-2 sono sottoposte alla misura dell’isolamento. Per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test (molecolare o antigenico) effettuato al termine dell’isolamento (non è considerato valido quello autosomministrato a casa). Si precisa che per il rientro non sarà sufficiente un’autocertificazione.

Non sono invece previste misure speciali per il contesto scolastico per quanto riguarda i contatti con casi positivi: si applicano pertanto le regole generali previste dalla Circolare del Ministero della Salute n. 019680 del 30 marzo 2022 («è applicato il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2 che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.»)

SE SI E’ VENUTI A CONTATTO CON UN POSITIVO AL DI FUORI DELLA SCUOLA

La normativa prevede che, in caso di contatto stretto con un soggetto positivo al COVID-19, la persona che è “contatto stretto” sia sottoposta al regime di autosorveglianza con obbligo di mascherina FFP2 per 10 giorni dall’ultimo contatto e tampone solo in caso di sintomi.

I genitori devono comunque dare tempestiva comunicazione alla scuola.

In caso di comparsa di sintomi è prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare nell’immediatezza e, se questo tampone ha dato esito negativo ma si rimane ancora sintomatici, di un secondo tampone al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto

ASSENZE PER ALTRI MOTIVI

Nel caso in cui lo studente non venga sottoposto a tampone in quanto la sua sintomatologia non è riconducibile a COVID-19 il medico curante o il pediatra indicherà alla famiglia le misure di cura e, in base all’evoluzione del quadro clinico, valuterà i tempi per il rientro al servizio educativo/scuola.

In questo caso non è richiesta alcuna certificazione per il rientro, così come per qualsiasi altra assenza (es. motivi famigliari, partecipazione a gare sportive ecc.). Sarà soltanto richiesto alla famiglia di specificare nella giustificazione il motivo dell’assenza.

APPROFONDIMENTI