Procedure Covid-19

PROCEDURE DA SEGUIRE IN CASO DI SINTOMI RICONDUCIBILI A COVID-19

IN STUDENTI O PERSONALE SCOLASTICO

Versione aggiornata al 1 aprile 2022

In questa pagina sono riportate le procedure da seguire nel caso in cui uno studente o un dipendente del liceo presenti sintomi riconducibili a COVID-19.

Quali sono questi sintomi? Come specificato nel Rapporto ISS Covid 19 – n. 58/2020 “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” del 21 agosto 2020, i sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  • nei bambini: febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale;
  • sintomi più comuni nella popolazione generale: febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea.

a1) PROCEDURA con sintomi presentati da uno STUDENTE - A CASA
  • L’alunno deve restare a casa.
  • I genitori devono informare il PLS/MMG.
  • I genitori dello studente devono comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute.
  • Se il medico lo ritiene opportuno, fa eseguire il tampone (nel caso in cui il medico/pediatra non ritenga opportuno fare eseguire il tampone, in quanto la sintomatologia non è riconducibile a COVID-19, il medico curante o il pediatra indicherà alla famiglia le misure di cura e, in base all’evoluzione del quadro clinico, valuterà i tempi per il rientro a scuola. In questo caso non è richiesta da parte del medico alcuna certificazione/attestazione per il rientro)

 

CHE ESITO HA DATO IL TAMPONE? [*]

  1. È negativo
  • Lo studente deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica.
  • Il pediatra/medico comunica alla famiglia la possibilità di far rientrare a scuola lo studente, poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19.
  • La famiglia comunica alla scuola la data di rientro e l’esito del tampone negativo.
  1. È positivo
  • Si notifica immediatamente il caso alla scuola, che avvia la ricerca dei contatti stretti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura.
  • Il referente scolastico COVID-19 deve segnalare il caso sul portale https://covid.ats-milano.it/portalescuole/ e deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi.
  • Per il rientro in comunità della persona risultata positiva bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La persona positiva dovrà seguire un periodo di isolamento, secondo quanto previsto dalla normativa.
  • Per il rientro a scuola, al termine del periodo di isolamento, ATS rilascerà l’attestazione di fine isolamento, essendo stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19.
  • Si comunica preventivamente alla scuola la data di rientro e si mostra alla Segreteria la documentazione di ATS o l’esito del tampone negativo accompagnato dal documento di inizio isolamento rilasciato da ATS.

 

* L’esito dei tamponi sarà reperibile presso il proprio medico di medicina generale, ma potrà anche essere consultato direttamente alla pagina https://www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it/ previa autenticazione a mezzo SPID.

a2) PROCEDURA con sintomi presentati da uno STUDENTE - A SCUOLA
  • L’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve immediatamente avvisare il referente scolastico per COVID-19
  • lo studente deve essere subito dotato di mascherina chirurgica e accompagnato nella stanza dedicata per l’isolamento (ex aula ricevimento genitori), passando dalla porta esterna.
  • Procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea, da parte del personale scolastico individuato, mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto.

– se lo studente è minorenne:

  • un adulto munito di DPI adeguati (mascherina FFP2, visiera e guanti) rimane con lo studente fino a quando non è affidato a un genitore/tutore legale (l’adulto dovrà comunque sempre mantenere la distanza interpersonale di sicurezza e aprire le finestre del locale).
  • la scuola contatta i genitori, i quali si devono recare immediatamente a scuola per il ritiro del proprio figlio.
  • i genitori contattano il pediatra/medico di famiglia: se il medico lo ritiene opportuno, fa eseguire il tampone (nel caso in cui il medico/pediatra non ritenga opportuno fare eseguire il tampone, in quanto la sintomatologia non è riconducibile a COVID-19, il medico curante o il pediatra indicherà alla famiglia le misure di cura e, in base all’evoluzione del quadro clinico, valuterà i tempi per il rientro a scuola. In questo caso non è richiesta da parte del medico alcuna certificazione/attestazione per il rientro)

    – se lo studente è maggiorenne:

    • sentita la famiglia, lo studente può allontanarsi autonomamente dalla
    • lo studente o i genitori contattano il pediatra/medico di famiglia: se il medico lo ritiene opportuno, fa eseguire il tampone (nel caso in cui il medico/pediatra non ritenga opportuno fare eseguire il tampone, in quanto la sintomatologia non è riconducibile a COVID-19, il medico curante o il pediatra indicherà alla famiglia le misure di cura e, in base all’evoluzione del quadro clinico, valuterà i tempi per il rientro a scuola. In questo caso non è richiesta da parte del medico alcuna certificazione/attestazione per il rientro)
    • In attesa del risultato del tampone l’alunno/a NON deve andare a scuola e deve rimanere in quarantena.

     

    CHE ESITO HA DATO IL TAMPONE? [*]

    1. È negativo
    • Lo studente deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica.
    • Il pediatra/medico comunica alla famiglia la possibilità di far rientrare a scuola lo studente, poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19.
    • La famiglia comunica alla scuola la data di rientro e l’esito del tampone negativo.
    1. È positivo
    • Si notifica immediatamente il caso alla scuola, che avvia la ricerca dei contatti stretti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura.
    • Il referente scolastico COVID-19 deve segnalare il caso sul portale https://covid.ats-milano.it/portalescuole/ e deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi.
    • Per il rientro in comunità della persona risultata positiva bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La persona positiva dovrà seguire un periodo di isolamento, secondo quanto previsto dalla normativa.
    • Per il rientro a scuola, al termine del periodo di isolamento, ATS rilascerà l’attestazione di fine isolamento, essendo stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19.
    • Si comunica preventivamente alla scuola la data di rientro e si mostra alla Segreteria la documentazione di ATS o l’esito del tampone negativo accompagnato dal documento di inizio isolamento rilasciato da ATS.

     

    * L’esito dei tamponi sarà reperibile presso il proprio medico di medicina generale, ma potrà anche essere consultato direttamente alla pagina https://www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it/ previa autenticazione a mezzo SPID.

     

    b) PROCEDURA con sintomi presentati da un DOCENTE/LAVORATORE
    • Il lavoratore deve restare a casa (o, se si trova a scuola, viene invitato ad allontanarsi dalla struttura, rientrando al proprio domicilio in autonomia).
    • Deve informare il proprio medico (MMG).
    • Deve comunicare l’assenza dal lavoro per motivi di salute, con certificato medico.
    • Se il MMG lo ritiene opportuno, fa eseguire un tampone (nel caso in cui il medico non ritenga necessario fare eseguire il tampone, indicherà alla persona le misure di cura e, in base all’evoluzione del quadro clinico, valuterà i tempi per il rientro a scuola. In questo caso non è richiesta da parte del medico alcuna certificazione/attestazione per il rientro).

     

    CHE ESITO HA DATO IL TAMPONE? [*]

    1. È negativo
    • L’operatore deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica.
    • Il medico redigerà una attestazione in cui dichiara che l’operatore può rientrare a scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19.
    • Si consegna in anticipo alla Segreteria della scuola la certificazione del medico e si comunica la data di rientro.
    1. È positivo
    • Si notifica immediatamente il caso alla scuola, che avvia la ricerca dei contatti stretti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura.
    • Il referente scolastico COVID-19 effettua le segnalazioni del caso (inclusa la segnalazione al medico competente dell’azienda).
    • Per il rientro in comunità della persona risultata positiva bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La persona positiva dovrà seguire un periodo di isolamento, secondo quanto previsto dalla normativa.
    • Per il rientro a scuola, al termine del periodo di isolamento, ATS rilascerà l’attestazione di fine isolamento oppure il medico redigerà una attestazione in cui dichiara che l’operatore può rientrare a scuola, essendo stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19.
    • Si consegna in anticipo alla Segreteria della scuola la documentazione di ATS o del medico e si comunica la data di rientro.

     

    * L’esito dei tamponi sarà reperibile presso il proprio medico di medicina generale, ma potrà anche essere consultato direttamente alla pagina https://www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it/ previa autenticazione a mezzo SPID.

     

    COSA ACCADE SE UNO O PIU’ STUDENTI DI UNA CLASSE RISULTANO ESSERE POSITIVI

    In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni, le attività proseguono in presenza e per i docenti e gli studenti è previsto l’utilizzo delle mascherine FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo.

    DEFINIZIONE DI “CONTATTO STRETTO”

    Si richiama la Circolare Ministeriale 0018584-29/05/2020-DGPRE-DGPRE-P per la definizione di contatto:

    Un contatto di un caso COVID-19 è qualsiasi persona esposta ad un caso probabile o confermato COVID-19 in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del caso.

    Se il caso non presenta sintomi, si definisce contatto una persona che ha avuto contatti con il caso indice in un arco di tempo che va da 48 ore prima della raccolta del campione che ha portato alla conferma e fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del caso.

    Pertanto la ricerca dei contatti stretti viene effettuata fino a 2 giorni precedenti la comparsa dei sintomi o la positivizzazione del tampone del caso. Solo in caso di evidenza di infezione da variante virale la ricerca è estesa ai 14 giorni precedenti (si veda nota 47996 del 25 marzo 2021 della ATS di Milano).

    ISOLAMENTO (casi positivi) E QUARANTENA (contatti stretti)

    La Circolare 36254 dell’11 agosto 2021 del Ministero della Salute indica i criteri per porre fine all’isolamento o alla quarantena in relazione all’infezione da SARS-CoV-2.

    «L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.

    La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.»

    Casi positivi asintomatici

    Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 7 o 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo.

    Si veda il link alle FAQ di ATS Milano sotto per maggiori dettagli.

    Casi positivi sintomatici

    Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 7 o 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi.

    Si veda il link alle FAQ di ATS Milano sotto per maggiori dettagli.

    Casi positivi a lungo termine

    Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato)

     

    Contatti stretti asintomatici di positivi emersi al di fuori della scuola

    La normativa prevede che, in caso di contatto stretto con un soggetto positivo al COVID-19, la persona che è “contatto stretto” sia sottoposta al regime di autosorveglianza con obbligo di mascherina FFP2 per 10 giorni dall’ultimo contatto e tampone solo in caso di sintomi.

    I genitori devono comunque dare tempestiva comunicazione alla scuola.

    In caso di comparsa di sintomi è prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare nell’immediatezza e, se questo tampone ha dato esito negativo ma si rimane ancora sintomatici, di un secondo tampone al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.

    ASSENZE PER ALTRI MOTIVI

    Nel caso in cui lo studente non venga sottoposto a tampone in quanto la sua sintomatologia non è riconducibile a COVID-19 il medico curante o il pediatra indicherà alla famiglia le misure di cura e, in base all’evoluzione del quadro clinico, valuterà i tempi per il rientro al servizio educativo/scuola.

    In questo caso non è richiesta alcuna certificazione per il rientro, così come per qualsiasi altra assenza (es. motivi famigliari, partecipazione a gare sportive ecc.). Sarà soltanto richiesto alla famiglia di compilare il modulo sottostante, in cui si comunica il motivo dell’assenza.

    MODULO PER IL RIENTRO A SCUOLA DA UN’ASSENZA

    Al rientro a scuola dello/a studente/ssa o di un membro del personale scolastico da un’assenza, a seconda dei casi, il genitore oppure lo studente maggiorenne o il dipendente compila il seguente modulo e lo consegna in Segreteria (avendo cura di anticiparne una copia via e-mail il giorno precedente al rientro):

    • modulo per il rientro di studenti minorenni (link)
    • modulo per il rientro di studenti maggiorenni/docenti/personale A.T.A. (link)

    FONTI

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